Il 12 giugno ha fatto capolino nelle sale cinematografiche il film “Moonacre. I segreti dell’ultima luna”, tratto dal romanzo di Elizabeth Goudge pubblicato nel 1946, che sembra abbia ispirato J. K. Rowling per la saga di Harry Potter.
Il film, diretto dal pluripremiato regista ungherese Gabor Csupo, narra le vicende della tredicenne Maria Merryweather che, rimasta orfana, è costretta a partire da Londra per trasferirsi dal suo eccentrico zio, nel territorio di Moonacre.
Leggendo il romanzo “Le Antiche Cronache della valle di Moonacre”, unica eredità lasciatale dal padre, la ragazzina scopre l’esistenza di un mondo fantastico e la sua vera identità, è l’ultima Principessa della Luna, la sola predestinata che può trovare le perle magiche e restituirle al mare prima del sorgere della prossima luna piena, così da spezzare l’incantesimo che incombe sulla valle.
Un delicato fantasy classico che ha il sapore di una fiaba della buonanotte, che riconduce la nostra memoria all’infanzia ormai lontana quando ascoltavamo la mamma rapiti dalle sue coinvolgenti affabulazioni.