Pubblicato su Fanzine Giallolatino, luglio-agosto 2009.
Non sempre il cinema valorizza la bellezza narrativa di un romanzo, legato più alle immagini e meno alle inebrianti sensazioni che una lettura scaturisce. E spesso capita che i bilanci sugli incassi ai botteghini internazionali non soddisfino le aspettative previste.
Ma l’attesissima trasposizione cinematografica di “Harry Potter e il Principe Mezzosangue” tratto dall’omonimo romanzo di J. K. Rowling, non sarà un flop. Garanti le altre cinque pellicole, in particolare la quinta “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”, diretta magistralmente da David Yates. Il regista dopo il successo del film ha ricevuto dalla Warner la proposta di firmare anche “Harry Potter e il Principe Mezzosangue” in uscita il 15 luglio 2009 e l’ultimo capitolo, “Harry Potter e i Doni della Morte”.
È il penultimo anno di scuola quando, durante la prima lezione di pozioni del professor Lumacorno, Harry prende in prestito un libro del Principe Mezzosangue e con i consigli scritti al margine del misterioso personaggio accrescerà notevolmente i suoi poteri. Il professor Albus Silente, Preside della prestigiosa scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, invita Harry a conoscere la vita di Tom Riddle, alias Voldemort, e grazie all’utilizzo del pensatoio insieme inizieranno la ricerca degli Hotcrux, oggetti in cui Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato ha nascosto frammenti della sua anima in modo che essa possa sopravvivere anche dopo la morte del corpo.
Il nome Tom Riddle (in inglese “riddle” significa “enigma”) lascia intuire il clima di mistero che avvolge la trama e se questo non bastasse ad intrigare ci pensa la locandina del film il cui slogan recita “Dark secrets revealed” ossia “Oscuri segreti rivelati”.
Chi è il Principe Mezzosangue? Quali e quanti sono gli Hotcrux? Che infanzia ha vissuto Voldemort? Qual è l’identità del misterioso R.A.B.? E tante altre domande, formulate da tutti quei curiosi che non hanno letto il romanzo in attesa delle sequenze filmiche, troveranno una risposta.
Questa pellicola, che aprirà in anteprima la 39° edizione del Festival Giffoni, più di ogni altra della fortunatissima saga si pregia di una veste dark-gotica intrisa di atmosfere cupe, surreali, oniriche, dove macchinazioni segrete e sospetti si celano dietro angoli nascosti di luoghi ancestrali. Tra minacce a studenti e babbani, magie ed incantesimi si srotola una trama avvincente ricca di colpi di scena, con un finale a sorpresa che non deluderà gli spettatori di tutte le età e che porterà questo film ad incassi record.