LogoutSei connesso come | Pannello amministrazione
 

 

CHIMERA BOOKS & READING,

associazione culturale creata da Filomena Cecere, Sara Cecere, Cinzia Volpe e per la sezione giovani Ludovica De Santis con lo scopo di promuovere, divulgare e valorizzare l’arte e la cultura in genere,

presenta 

  in collaborazione con

LA FELTRINELLI  

la rassegna mensile

"Giovedì d'Autore" 


 Giovedi 2 febbraio alle ore 16.30, presso i locali della libreria La Feltrinelli in via Diaz, 10 - Latina 

 

 “EVELYN STARR. IL DIARIO DELLE DUE LUNE”

di Luca Azzolini e Francesco Falconi

 

 

  Piemme Collana: Battello a vapore

 

 

 

Locandina

 

 

Sarà presente all’evento l’autore Francesco Falconi, interverrà telefonicamente il co-autore Luca Azzolini.

Modera l’evento la scrittrice Filomena Cecere.

Il reading letterario dei brani tratti da “Evelyn Starr. Il diario delle due lune” sarà a cura di della fotografa e scrittrice Cinzia Volpe.

Alla presentazione seguirà “Cena con l’autore” al Ristorante BLEEKER in via lago Ascianghi n 15 ore 20.00. Per info e prenotazione chiamare il numero 393 9487756 oppure 347 8864047. 
 
Partner dell’evento il Blog DasKlavierherzwww.ariannaklavierherz.blogspot.com
 
L’opera
 
Titolo: Evelyn Starr. Il diario delle due lunedì
Autori: Falconi- Azzolini
Illustrazioni: Silvia Bigolin
Editore: Piemme
Collana: Battello a vapore
Genere: romanzo fantasy per ragazzi
Isbn: 9788856617504


Il fantasy che promuove il territorio

Ieri domenica 5 settembre ho partecipato ad una conferenza sul “Territorio e i centri storici” a Castelforte.

Erano presenti: Gianpiero Forte, sindaco di Castelforte; Pasquale Fusco, consigliere della Provincia di Latina; Francesco Sessa, presidente dell’associazione “Alcide de Gasperi”; Alessio Fusco assessore alla cultura sport e politiche giovanili di Castelforte; Gian Luca Campagna, ideatore del premio di narrativa Giallolatino; Lucia Viglianti, attrice e regista teatrale nonchè cantante e scrittrice e ovviamente io.

 

Innanzi ad una veduta mozzafiato della valle nella zona del Garigliano i presenti hanno parlato dell’importanza di promuovere il territorio pontino e come ognuno era impegnato in questo attraverso l’arte, il marketing ecc.

La conferenza è stata trasmessa in diretta sulle frequenze radio di RTL.

 

In sintesi il mio intervento:

 

“Negli ultimi tempi la mia scrittura stringe il cerchio intorno alla natura umana, non quella comune e visibile al prossimo. Non la maschera che ognuno si mette o che gli viene attribuita.

Non uno stereotipo, bensì quel lato di noi stessi che spesso ci spaventa, che vorremmo nascondere, che ci turba.

Un lato più oscuro, più incline all’introspezione. Più istintivo e selvaggio. Che coinvolte le sfere emozionali, cognitive e comportamentali.

Secondo Jung dobbiamo rimuovere la maschera della persona che ci siamo creati per emergere nella società e giungere a comprendere il significato profondo di ogni relazione.

La relazione, secondo me, non è da considerare solo con le persone ma anche con l’ambiente.

Attraverso la scrittura ho analizzato le nostre terre, dalla Pianura Pontina ai Monti Lepini, dai laghi costieri alle isole.

L’ho fatto attraverso un genere che esteriorizza l’immaginario: il fantasy.

Questo genere mi permette di raccontare storie uniche e inverosimili ma in un ambiente a me familiare.

Nella trilogia di Elidar, ma anche in molti miei racconti, i personaggi viaggiano in un mondo parallelo che è del tutto simile al nostro come impatto ambientale, ma fuori da ogni realtà.

Il nostro territorio, e parlo soprattutto riferendomi alla città di Latina, non ha una storia importante che affonda le radici in un passato lontano, essendo una città giovane. Ma i luoghi circostanti sono pieni di cultura e mitologia che a volte dimentichiamo.

Esprimendo il mio immaginario induco i personaggi ad affrontare un viaggio simbolico che è quello caratterizzato dalle diverse età -infanzia, adolescenza, maturità- e un viaggio fisico, portandoli alla scoperta di posti come il meraviglioso giardino di Ninfa, l’insidiosa palude, le isole bagnate dal mar Tirreno. Tutto velato da un alone immaginifico e popolato da personaggi mitologici che sono stati protagonisti di questi luoghi.

Oltre all’ambiente infatti, i miei romanzi sono pregni di mitologia, ad esempio

Le Ninfe: nella località di Doganella si trova il giardino di Ninfa che prende il nome da un tempio di epoca classica, eretto su un isolotto del piccolo lago dagli abitanti di un centro agricolo situato nei pressi della via Appia. Il tempio era dedicato appunto alle Ninfe, semidivinità protettrici della natura.

La dea Mater Matuta: in questo mio luogo immaginario non poteva mancare la divinità. La Genitrice nel mondo di Elidar è colei che ha creato tutto e l’ho disegnata sul modello della dea Mater Matuta, divinità dell’alba e della luce, della fertilità e della nascita. Venerata dal popolo che abitava l’antica Satricum, le cui rovine sono ancora visibili a 10 km da Latina, vicinissima a Le Ferriere. L’acropoli era ubicata su una collinetta di pochi metri che presenta ancora i tagli della fortificazione. Nel 499 a. C. partecipò alla congiura delle trenta città latine contro Roma. Nel 346 a. C. fu rasa al suolo dall’esercito romano che però risparmiò il tempio della dea.

La maga Circe: in ogni fantasy che si rispetti c’è sempre un cattivo, nel caso di Elidar è una donna, una strega. Per lei mi sono ispirata alla maga Circe che non ha bisogno di presentazioni. Grazie a questo personaggio, nell’ultimo capitolo ho potuto descrivere il promontorio del Circeo e ambientare un capitolo nella famosa grotta delle capre.

Ma tanti altri personaggi della mitologia romana intrecciano le loro storie con i protagonisti.

Nei romanzi ho utilizzato anche leggende moderne di cui pochi conoscono l’esistenza. Ad esempio la leggenda dei cerchi di terra nel Parco Nazionale del Circeo. Si racconta che all’interno dei cerchi non nasce erba, non cade foglia e se uno sprovveduto lo calpesta inconsapevolmente si ritrova nella parte opposta del parco. Queste leggende, che ovviamente non trovano riscontri scientifici, abbelliscono e arricchiscono il folclore locale. Aggiungendole ai miei romanzi le imprimo su carta nella speranza che non si perdano nel tempo.

La bellezza di questo territorio è unica. È facile lasciarsi ispirare da esso, basta passeggiare e assorbirne l’essenza”.

 

 

Condividi su Facebook

Lascia un commento

Nome